Consegnato a Ivano Ghidoni il Samaritano 2024

La consegna del premio samaritano 2024

La XXXII edizione del Premio Samaritano ha avuto luogo a Petrignano di Assisi nella mattinata di sabato 23 novembre.  A ricevere l’importante riconoscimento è stato il vigile del fuoco Ivano Ghidoni il quale, per due giorni,  è stato accolto con affetto da tutta la comunità. Arrivato ad Assisi è stato ricevuto dal Sindaco per la firma del libro degli ospiti di onore del Città di Assisi e, nei due giorni, ha avuto occasione di conoscere e parlare con quanti hanno partecipato ai diversi momenti di incontro e alle iniziative organizzate dal comitato.

Il suo nome si aggiunge a quello dei trentuno Samaritani che dal 1973 si sono contraddistinti per atti di coraggio e altruismo nel salvare persone coinvolte in incidenti stradali.

Premio Samaritano 2024 Ivano Ghidoni

Un momento di partecipazione ed emozione attorno al samaritano 2024

La manifestazione, alla quale hanno partecipato alcune tra le massime autorità civili e militari della Regione, insieme alle scuole, alle realtà associative e di volontariato del territorio e alla cittadinanza, è stata un momento di profonda emozione e condivisione.

A premiare Ghidoni è stato il Sindaco di Assisi e Presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti unitamente alla Presidente della Pro loco Marta Freddii e al Presidente del Comitato Il Samaritano Claudio Mancinelli.

Commovente è stata la testimonianza del vigile del fuoco che ha ripercorso gli attimi drammatici del salvataggio di tre persone precipitate con l’auto nel lago di Como e che ha sottolineato il valore del Premio quale simbolo di speranza e momento di riflessione condivisa sulla solidarietà.

la motivazione del premio

La Commissione esaminatrice dei casi, composta da Maurizio Baglioni, Massimo Boccucci, Tiziana Bonaceto, don Carlo Cecconi, Emanuela Cesaretti, Angelo Chichiù, Adriano Cioci, Francesco Cipriano, Flaminio Flavi, Marta Freddii, Daris Giancarlini, Paola Gualfetti, Vittorio Jervolino, Federico Malizia, Stefania Proietti, Rossano Rossi, Lia Sabatini Trancanelli, Silvana Salciarini, Carmelita Setteposte, Marco Tofi, Monia Venturini e Alessio Zucchini, ha tributato il premio con la seguente motivazione:

“Vigile del fuoco libero dal servizio, con generoso slancio e cosciente sprezzo del

pericolo, non esitava a gettarsi nelle gelide acque del lago di Como, dove era

precipitata un’autovettura all’interno della quale erano rimaste intrappolate tre

persone. Aperta con difficoltà la portiera posteriore del mezzo, nel frattempo

completamente capovolto, riusciva a estrarre uno dopo l’altro gli occupanti,

collocandoli sul pianale che, insieme alle ruote, fuoriusciva dall’acqua. Insieme alla

moglie, medico anestesista, riusciva a rianimare due dei malcapitati, mentre per il

terzo, una donna, non c’era più nulla da fare. Eccezionale esempio di elette virtù

civiche e altissimo senso del dovere”.

La tragedia vissuta e raccontata da Ivano Ghidoni, dalla compagna e dalle famiglie delle persone che hanno perso la vita nell’incidente porta tuttavia con sé un segno di speranza. Il massaggio cardiaco praticato durante le operazioni di soccorso è stato uno degli importanti presupposti per la donazione di organi di una dell’uomo deceduto. Grazie alla coraggiosa decisione della famiglia, di fronte ad una vita persa, si è donato un nuovo futuro ad altre persone. 


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